Amityville

5,6

Amityville – Il risveglio

Regista

Franck Khalfoun

Genere

Horror

cast

Bella Thorne, Cameron Monaghan, Jennifer Jason Leigh, McKenna Grace, Thomas Mann

sceneggiatore

Franck Khalfoun

produttore

Blumhouse Productions, Dimension Films, Miramax, Panic Ventures

durata

85 minuti

Offerte
Data di uscita

23 Agosto 2017

Amityville – Il risveglio. Nuove (dis)avventure nella casa più infestata del mondo e del cinema

Amityville

Trama

L’ultima (per ora) tappa del lunghissimo e redditizio itinerario della saga cinematografica nata nel 1979 con “Amityville horror” riporta lo spettatore al 112 di Ocean Avenue, Long Island.

Belle (Bella Thorne) si trasferisce con la madre (Jennifer Jason Leigh), la sorellina e il fratello James (Cameron Monaghan) a sua insaputa nella celebre casa infestata. Ma il mondo della liceale è già doloroso in partenza. Il rapporto con la madre è incrinato dal desiderio della giovane di non proseguire le disperate cure del fratello in coma. Due donne che si battono diversamente per il bene dello stesso uomo. Ma forse l’ossessiva madre ha ragione: James dall’arrivo nella nuova abitazione ha continui miglioramenti, forse troppo sospetti per la fragile e confusa Belle. Tormentata la notte dagli incubi, vittima di allucinazioni e presa di mira dai compagni la ragazza scopre grazie a un amico (Thomas Mann) la storia della casa. Gli spiriti e i demoni sono davvero tornati a stuzzicare la follia degli inquilini?

Il solito Cinema… ma va bene così

amityville

Sì, sono tornati. E senza fare troppo rumore. “Amityville – Il risveglio” si propone infatti come classico prodotto estivo dell’orrore. I suoi 85′ da puro cinema fast food si combinano al prestigioso background a cui viene affidata buona parte della sua collocazione commerciale (i produttori sono gli stessi dei trionfanti “Split”, “Insidious” e “La notte del giudizio”) ed anche le scelte di cast, seppur azzeccate, riportano ad analogie o dejà vu nella nostra memoria. Insomma abbiamo “la solita storia” con “i soliti personaggi”, ma infondo tutto ciò rientra nelle logiche produttive che, nonostante tutto, continuano a fare la fortuna di molti artisti e imprenditori.

C’è addirittura un ironico ed esplicito accenno alla “cinefilia a tutti i costi” o comunque all’idea di un tipo di fruizione ciclica, un consumare e riconsumare ciò si è più o meno già visto. L’amico di Belle, improbabile e divertente seduttore, le sbatte in faccia il DVD del capostipite cinematografico della saga. Perché cosa c’è di più entusiasmante di vedere un horror su una casa posseduta, se non proprio all’interno della stessa casa protagonista? Un’idea che ci piace parecchio, un escamotage per un film che vive di piccole soluzioni interessanti all’interno di un contesto abbastanza rivisitato.

Amityville

Ed almeno in questo palese riconoscersi “figlio di”, il film è sincero: le immagini di repertorio sulla strage compiuta da Ronnie De Feo ed un controllato utilizzo del materiale fotografico e sonoro restituiscono quel gusto di chi guarda alla classicità e la porta avanti con l’atteggiamento beffardo e consapevolmente divertito degli uomini di Cinema. Un film che nasce dal Cinema e si offre a chi il Cinema lo ama, senza pretendere da esso sempre il massimo ma il necessario.

Raziocinio e consapevolezza

Abbiamo dunque una sexy protagonista imbronciata, il suo gemello in coma (ma non per molto), gli amici brillanti ed altruisti, la sorellina bionda che vaga per casa ( da “Operazione paura” del maestro Bava) ed una madre spaccata nel dualismo “cuore tenero-polso di ferro”. E la casa infestata naturalmente. Il regista Khalfoun è bravo nel tenere un buon ritmo soprattutto nella prima parte e costruire una tensione efficace. Almeno fino al proliferare sconsiderato dei soliti “jumpscare”…

amityville

Si fa rispettare insomma “Amityville – Il risveglio”. Lo fa grazie alla propria consapevolezza produttiva, al reparto tecnico di buon livello e ad una sceneggiatura tutto sommato divertente e non inutilmente audace. E’ un film coi piedi per terra, come dicevamo prima un Cinema fast food che però propone il ritmo solennemente svagato dell’horror che ci piace tanto. Poteva essere un disastro, invece si dimostra un film per cui gli appassionati non si pentiranno di aver preso il biglietto.

Commento finale

Senza avere troppe pretese “Amityville – Il risveglio” fa passare quasi 90 minuti piacevoli, coi volti giusti, un po’ di tensione e qualche risata. Cinema non rivoluzionario, ma di buon mestiere. Perfetto come ultimo atto di questa striminzita offerta estiva cinematografica.

Lorenzo Re

Rispondi

Il cinema italiano invade le Fiandre con Focus on Italy

Il Film Festival di Gent rende omaggio all'Italia Il Film Festival di Gent, che si tiene in Belgio dal 10…
Il Vegetale, Fabio Rovazzi, Gennaro Nunziante

Prime notizie su Il Vegetale, il film con Fabio Rovazzi

Sono iniziate le riprese de Il Vegetale, diretto dal creatore di Checco Zalone. Ecco le prime notizie. Gennaro Nunziante, regista…
Il Gladiatore 2

Il Gladiatore 2. Una sola domanda. Perchè?

Il Gladiatore 2. "C'é un modo per riuscire a farlo tornare". Di nuovo…PERCHE’?! Se si è appassionati di cinema o…
Festival di Venezia 74

Speciale Festival di Venezia 74

Festival di Venezia. Ecco i film apprezzati e quelli che sono proprio un no. In questo speciale vi parleremo dei…
Sarah Connor

Linda Hamilton sarà di nuovo Sarah Connor

Cameron annuncia il ritorno di Linda Hamilton nei panni di Sarah Connor La notizia è clamorosa, e non poco. Durante…

6

Okay

Pro

    contro

      Vai alla barra degli strumenti