Dalla scarpetta di Chi ha incastrato Roger Rabbit alla mamma di Piedino. Quali sono i 10 traumi cinematografici che più hanno segnato la nostra infanzia?

Chi ha incastrato Roger Rabbit, scarpetta, i 10 traumi cinematografici, Zemeckis

Dopo l’ultima pubblicità del Buondì Bauli, le mamme del web sono insorte. “Queste immagini così violente non vanno bene per i nostri bambini!” “Non sono cose che dovrebbero stare in televisione!” etc, etc.
Ma riflettendoci negli anni i bambini hanno visto ben di peggio. Se già dagli anni ’80 fossero esistite queste prodi genitrici si sarebbero messi in discussione la maggior parte dei film per il pubblico più giovane.
Ecco a voi i 10 traumi cinematografici che hanno segnato la nostra infanzia. Che poi, c’è da dirlo, siamo cresciuti felici e contenti comunque.

10. La morte di E.T.

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Non tutte le scene che ci hanno segnato fanno paura. Vi sfido, chi non ha pianto per la morte di E.T.? Spielberg (con l’aiuto di Carlo Rambaldi, creatore dell’iconico alieno) ci ha lasciato senza parole, in una scena che non abbiamo mai visto se non appannati dalle lacrime. Prima di tristezza, per la morte di E.T. e poi di gioia, per la sua resurrezione.
In ogni caso, un trauma.

9. Il cuore strappato

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Il nono posto è di “Indiana Jones e il tempio maledetto“. Film dedicato ai più giovani che però racchiude in sé una scena particolarmente forte agli occhi di un bambino. Il sacerdote del Tempio del Male sta per fare un sacrificio umano. Prima però strappa alla sua vittima il cuore ancora pulsante. Nel momento in cui l’uomo viene inghiottito dalle fiamme, il suo cuore prede fuoco. In una scena che rimarrà sempre indelebile nelle nostre menti.

8. Rufio Rufio! Ru-fi-ooo!

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Ebbene sì, la morte di Rufio in “Hook – Capitan Uncino” (sempre di Steven Spielberg). Non è stata particolarmente cruenta, ma si direbbe inaspettata. La morte del personaggio che più di tutti ci aveva affascinato, con la sua cresta rossa e le sue acrobazie. Sta lottando contro Capitan Uncino, quando ad un tratto perde la spada. Sembra ormai sconfitto, ma con una scivolata recupera l’arma e riesce a mettere il nemico alle strette. Non ci si aspetta la sua sconfitta eppure pochi secondi dopo è tra le braccia di Peter Pan a pronunciare le sue ultime parole.

Avrei voluto un padre come te.

E giù a piangere a dirotto.

7. I giocattoli deturpati di Toy Story

Toy Story, i 10 traumi cinematografici

Da bambini la comparsa di questi strani esserci ci aveva enormemente colpito, se non addirittura spaventato. Sono creature mostruose, deturpate dal loro malvagio bambino. I Freaks dei cartoni animati. Dopo questa scena, nessun ragazzino, dal 1995 in poi, ha più osato rompere uno dei suoi giocattoli.

6. Gli strani esperimenti degli alieni di Mars Attacks!

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Quando si tratta di traumi infantili, anche Tim Burton non scherza. Diciamo che scambiare le teste di una donna con quella di un chihuahua non è proprio il massimo agli occhi di un bambino (o a quelli di chiunque). Questo è “Mars Attacks!“.
Negli anni in cui usciva “E.T. l’extraterrestre“, Burton girava un film completamente diverso, in cui gli alieni non hanno scrupoli. Un ritorno al cinema hollywoodiano della guerra fredda, che negli anni ’90 è come un pugno nello stomaco.

5. La morte di Artax

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È il turno de “La Storia Infinita“. Solo a sentirne il titolo viene da cantare.

Never ending stooooryyyy…!

Come ogni film della nostra infanzia che si rispetti, anche “La Storia Infinita” è causa di traumi. In particolare la morte di Artax, il cavallo di Atreyu, inghiottito dalle Paludi della Tristezza. L’animale resta impietrito e senza una ragione per vivere si lascia affogare, mentre il ragazzo disperatamente cerca di trascinarlo a sé. Una scena terribile, in cui il cavallo si lascia morire di tristezza.

4. La scarpetta di Chi ha incastrato Roger Rabbit

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Chi ha incastrato Roger Rabbit” (Robert Zemeckis) è uno dei film che più di tutti ricordiamo essere per bambini. Tuttavia racchiude in sé due dei traumi più terribili della nostra infanzia.
Il primo è di certo la morte della scarpetta nella salamoia. È una morte ingiusta e ingiustificata, che più di tutto delinea la personalità mostruosa del giudice Morton. La salamoia è l’unico modo per uccidere i cartoni animati e questa scena serve a mostrarlo. La scarpetta cerca di dimenarsi e grida. Il giudice inizia a scioglierla dalla bocca. Non può più far rumore. Sono i suoi occhi a gridare per lei.

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Sempre restando in tema occhi, la seconda scena traumatica di questo film è la trasformazione del giudice Morton in cartone animato. Gli occhi, la voce, le lame al posto delle mani. Ogni singola parte di Christopher Lloyd sembra essere costruita per rovinarci l’infanzia. Il momento in cui muore poi, sciogliendosi tra urla stridenti, non si può dire certo un sollievo.

3. Le ostrichette curiose

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Forse non tutti se la ricordano, ma la scena in “Alice nel Paese delle Meraviglie” delle ostrichette curiose merita il podio di questa classifica.
Durante una delle sue avventure Alice si imbatte nei fratelli Pico Panco e Panco Pinco che cantando le raccontano: “Il tricheco e il carpentiere, ovvero la storia delle ostrichette curiose”. In cui delle piccole e tenere ostrichette totalmente ingenue, finiscono mangiate da un grosso tricheco. La loro unica colpa è non aver ascoltato la madre.

2. La mamma di Piedino

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Non è raro che nei film per bambini il protagonista resti orfano, in particolare nei cartoni animati. Simba, Bambi, Tarzan… Potrei andare avanti all’infinito.
Prenderemo un film di rappresentanza: “Alla ricerca della Valle Incantata“. Un t-rex attacca la tana dei dinosauri erbivori e questi si difendono, in particolare la madre di Piedino, che pur di salvarlo perde la vita. Dopo la grande confusione, il cucciolo la cerca sotto la pioggia.

Mamma, mamma! Dove sei?

Alla fine riesce a trovarla in fin di vita e assistiamo a uno dei dialoghi più toccanti del mondo della cinematografia animata.

Io starò con te, anche se non riuscirai a vedermi.

1. I demoni di Fantasia

Fantasia Disney, i 10 traumi infantili

E il primo posto va ai demoni di “Fantasia” nell’episodio di “Una Notte sul Monte Calvo“! Non servono parole per traumatizzare dei bambini, bastano delle figure mostruose che danzano, vibrandosi nel cielo della notte. Una scena raccapricciante di scheletri e fantasmi, di fiamme e danze inquietanti. Dopo questo film avevamo avuto incubi per mesi.

 

E voi? Quali sono stati i traumi cinematografici che da bambini non vi lasciavano dormire la notte? Raccontatecelo nei commenti!

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