John Wick – Capitolo 2. Mirabolante danza macabra ed adrenalinica! Si espande la Mitologia dell’universo di John Wick

  • Data di Uscita: 16 Marzo 2017
  • Genere: azione, thriller
  • Anno: 2017
  • Regia: Chad Stahelski
  • Sceneggiatura: Derek Kolstad
  • Produzione: Summit Entertainment, Thunder Road Pictures, 87Eleven, Lionsgate
  • Distribuzione: Eagle Pictures
  • Durata: 122 min.

“John Wick è un uomo con un obiettivo, un impegno e una fottuta forza di volontà”

Per chi vi scrive è stato un immenso piacere aver assistito alla seconda avventura di questo nuovo (insperato nel 2014) franchise con protagonista un rinato (e soprattutto ritrovato) Keanu Reeves. Da un franchise ad un altro.

Stahelski alla regia, Reeves come protagonista, Derek Kolstad alla sceneggiatura, confermano quanto di bello è stato fatto in quel mirabolante e decisamente sorprendente primo capitolo (20 milioni di dollari di budget e circa 90 milioni di dollari incassati worldwide) e vanno avanti, portando ad oltranza, un’idea di “more of the same” che trascende l’accezione del “more of the same” fino a diventare un’estensione, un allargamento piuttosto magniloquente, ma ben calibrato.

Ciò rende John Wick sì un franchise votato al’azione old style (uno dei punti di forza del primo capitolo), molto più geopolitico, molto più Matrix di quello che si vuole pensare (e la sequenza finale è piuttosto emblematica), ma soprattutto un franchise che contiene all’interno di sé delle sfumature che lo rendono anche per certi versi “bondiano” (continuo ad avanzare l’opzione Chad Stahelski come nuovo regista della saga di 007).

Dopo un prologo travolgente, elettrizzante ed adrenalico (che rimanda direttamente al primo), si punta immediatamente sulla società segreta degli assassini del Continental. Una delle regole di questa società è quella del debito. Un debito irrevocabile rappresentato da un medaglione. In questo caso, il medaglione protagonista è quello che Wick ha dato ad un camorrista italiano per poter cambiare vita.

Questo camorrista ritorna nella vita di Wick per chiedere al personaggio di Reeves di pagargli il conto. Se non si paga pegno, si muore. Questo camorrista italiano, chiamato Santino D’Antonio, interpretato da un sorprendente Riccardo Scamarcio, gli assegna un compito da svolgere. Quando il padre morì, la sorella di Santino, Gianna D’Antonio, diventò capo della camorra italiana al posto del fratello.

Santino chiede a Wick di andare a Roma e di uccidere la sorella per poter diventare il nuovo capo della camorra e quindi inserirsi nell’organizzazione dove risiedono tutti i più importanti gruppi criminali del mondo. Questa è la premessa del film che porterà ad una sequela di conseguenze esplosive.

Se nel primo capitolo è bastata una sceneggiatura misera nella mole delle pagine e negli intrecci (una vendetta semplicistica nelle logiche narrative ma straordinaria nella tecnica adoperata), con questo sequel si estende la Mitologia dell’universo di John Wick, mettendo in scena molti personaggi e molti codici ed espandendo l’iconografia degli scontri.

John Wick Capitolo 2 è un tripudio audiovisivo di scontri a fuoco e di combattimenti corpo a corpo. Gli assassini, guardie del corpo ed altri sostituiscono i ballerini, le menate sostituiscono i passi di danza e le pallottole sostituiscono le note musicali.

John Wick Capitolo 2 è una mirabolante danza macabra ed adrenalinica dal fascino estremo e seducente in ogni singolo frame (per questo motivo trovo sublime il lavoro degli stunt). La vera sorpresa del film è la presenza degli attori italiani e della loro efficacia.

Scamarcio è travolgente nel ruolo di Santino D’Antonio e, sin dai primi momenti in cui appare, si dimostra all’altezza di portare un ruolo come quello di villain di John Wick. Claudia Gerini è protagonista di una delle scene più belle del film nella quale la sorella di Santino anticipa a Wick quello che accadrà dopo la sua morte.

Un momento che racchiude pienamente la forza e la grande debolezza di un personaggio come quello di Wick, elegante (la scena dell’abito fa piuttosto sorridere) e sanguinolento (nella sequenza delle Terme di Caracalla, Wick fa fuori almeno una quarantina di persone) ma schiavo della vendetta.

E poi compare Franco Nero nel ruolo di Julius, il direttore del Continental italiano, che, inizialmente, pone una domanda a Wick piuttosto sconvolgente alla quale possono essere fatte molte, molte riflessioni. John Wick Capitolo 2 è un gigantesco passo avanti rispetto al primo capitolo.

Forse troppo gigantesco perché lascia molti interrogativi e lascia tanta, tanta curiosità per un terzo capitolo che si troverà a dover confrontarsi con questo secondo capitolo più mirabolante del primo, più adrenalinico e più spettacolare negli scontri tanto a fuoco quanto corpo a corpo (il fascino visivo dello scontro finale vi sconvolgerà).

Vi lascio con il commento finale…

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Commento Finale

John Wick Capitolo 2 è più ricco, più temerario, più elettrizzante, più magniloquente del primo capitolo. E’ un “more of the same” che si estende a dismisura allargando la mitologia del franchise, proponendo nuovi codici (d’onore e non) e personaggi molto belli e diretti con molta efficacia.

Le scene d’azione possiedono una bellezza in sé che porta a delle vette di poesia e di composizione quasi plastica che rende il tutto mirabolante e straordinario. Lo scontro finale, una versione action e sanguinolenta della sequenza finale del capolavoro “La Signora di Shangai”, è magistrale. Un film consigliato? Consigliatissimo.

John Wick - Capitolo 2

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Pros

  • L'immensa estensione di tutte le cose positive del primo capitolo
  • Gli scontri mirabolanti e il fascino visivo del tutto
  • Gli attori italiani
  • Nota di merito del punto 3: Scamarcio incredibile

Cons

  • Troppi interrogativi lasciati nel finale

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