ToHorror FilmFest: Boar, Summer of 84, Is That You?

ToHorror Film Fest: Mini-recensioni di Boar, Summer of 84 e Is that You

Locandina della XVIII edizione del ToHorror FilmFest

Un beast movie, un thriller di suspense e un dramma horror con una famiglia disfunzionale.

Ieri, la prima giornata effettiva della XVIII edizione del ToHorro FilmFest ci ha regalato tre film diversissimi fra loro per intenti e risultato finale. Ecco a voi le nostre impressioni!

BOAR (CHRIS SUN)

Boar

 

Ovvero il film che non ti aspetti. Perchè quando sai che un film parla di un cinghiale assassino grosso come un rinoceronte, sei quasi sicuro che ti troverai a vedere una porcheria stile Asylum.

Invece per buona parte il film resta dignitosissimo, molto gore e per nulla trash. La stessa creatura è un animatronic di tutto rispetto, gli effetti speciali non sfruttano la CGI e la sola comicità viene dai dialoghi fra i bifolchi australiani che popolano la pellicola (fra i quali va segnalato un meraviglioso John Jarrat, indimenticato serial killer dei primi due Wolf Creek)

Peccato che tutto questo si sfasci senza senza un motivo apparente negli ultimi venti minuti di film, nei quali incredibilmente scoppiano tutti i difetti la cui mancanza era stata la vera sorpresa positiva del film: CGI orribile, situazioni al limite del credibile, un finale troppo frettoloso.
Un vero peccato. VOTO: 6

SUMMER OF 84 (FRANCOIS SIMARD)

 

E anche qui, sorpresa sorpresa. Un thriller ambientato negli anni ’80 con quattro ragazzini alle prese col vicino di casa che forse è un serial killer, forse no.

Una vicenda narrata con una ambiguità e una tensione che non calano mai, quattro protagonisti adolescenti caratterizzati benissimo, soprattutto grazie a dialoghi sempre brillanti -seri o comici che siano-, citazionismo moderato e soprattutto momenti di inaspettata crudeltà. Praticamente tutto quello che si può chiedere ad un thriller, malgrado sul finale ci possa essere qualche leggero difetto.

Finora, il migliore visto al Festival, ed è un vero peccato sia fuori concorso

IS THAT YOU? (RUDY RIVERON SANCHEZ)

 

Ovvero, il primo horror psicologico interamente girato a Cuba.

Un film sulla miseria umana e il male di vivere, una famiglia assolutamente disfunzionale e una giovanissima protagonista sull’orlo del collasso mentale. Sì, ne abbiamo visti tanti, di thriller/horror/drammi arthouse così. Posso citare Thelma come posso citare Raw, Kynodontas The eyes of my  mother. 

Ma ciò non toglie che questo film centri in pieno il bersaglio. Anche se a tratti poteva essere perfino più crudele, è comunque un film angosciante e cupissimo per tutta la sua durata, che narra di come ad una mente già incredibilmente disturbata basti un trauma per sfociare nel delirio totale.

E’ in concorso, e sicuramente fra i papabili per la vittoria

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