Heavy metal e robot: ecco Grood.

Qualche giorno fa, in ufficio, un collega mi dice: “Alla Milano Nerd (per saperne di più clicca qui) ho conosciuto Claudio Catalano. E’ l’autore di “Grood“, credo dovresti contattarlo e provare il suo gioco”. Appena tornato a casa mi metto in caccia: cerco informazioni su Claudio partendo proprio dalla sua creatura che trovo sulla piattaforma Steam. Mentre il gioco si installa sul mio computer, prendo contatto via email con lui per un’intervista esclusiva che pubblicherò nei prossimi giorni. Adesso però l’installazione è terminata ed è il momento di scoprire “Grood“.

Robot, Heavy metal e Proiettili, tanti proiettili

Grood” è uno Shoot ‘em up sviluppato in Unity. Appena avviato si viene accolti da un menù davvero particolare ambientato sul tavolo dove abbiamo costruito il nostro robot (Grood, per l’appunto) per combattere le macchine. Si perché l’obiettivo del gioco è quello di combattere diversi nemici – boss inclusi – in diverse ambientazioni futuristiche. A fare da sfondo ai menù e all’azione c’è un po’ di sana musica heavy metal che, peraltro, è acquistabile da Steam insieme al gioco.

Iniziato il viaggio, così come recita la voce del menù, si viene immediatamente catapultati nell’azione. “Groodnon si perde in chiacchiere. Si inizia subito a sparare e a consumare tanti, ma veramente tanti proiettili.

Un viaggio futuristico e…veloce

L’azione in “Grood” è veloce. Ma veramente veloce. Quasi frenetica. Non sono bravissimo a giocare gli Shoot ‘em up e devo dire che “Groodmi ha davvero messo alla prova. I nemici sono tanti e – almeno all’inizio – uscire indenni dalle battaglie è tutt’altro che semplice. Progredendo nel viaggio avremo accesso a nuove armi che serviranno per combattere nemici sempre più complessi e – soprattutto – i numerosi boss che incontreremo.

Grood, che è anche il nome del nostro robot, oltre che del gioco, è in grado di assorbire un certo numero di colpi prima di esplodere. Simpatica la trovata di “incrinare” lo schermo man mano che i danni aumentano. L’effetto è sicuramente bello, ma devo ammettere che – unito alla presenza di certi fondali – complica un po’ l’individuazione dei nemici. Ci sono dei medipack sparsi per i livelli, anche se a dire il vero ne avrei preferito qualcuno in più.

Tecnica semplice, ma d’impatto

La tecnica alla base di “Grood” è semplice. Grafica 3D che emula un 2D a scorrimento continuo, con l’aggiunta però di un interessante effetto cell-shading. L’insieme è gradevole (tranne nei frangenti di cui ho parlato sopra) e trasmette al giocatore un generale senso di “oppressione da futuro distopico”. Stranamente Claudio non ha inserito alcun menù per la personalizzazione dei controlli. Non sono complicati, intendiamoci, però qualche giocatore potrebbe volerli personalizzare.

La colonna sonora, come dicevo poco sopra, è fatta da pezzi heavy metal. Mi è piaciuta. Contribuisce bene al mood al giocatore, mettendolo subito in forma per il combattimento. Sulla macchina su cui l’ho provato non ho rilevato alcun tipo di problema di performance.

Commento finale

“Grood” è un titolo che gli appassionati del genere Shoot ‘em up troveranno imperdibile. Non è banale, anzi, e regala ore e ore di sfide. Il livello è difficile, così come recita il menù iniziale dove l’unico setting che possiamo scegliere è proprio “Difficile”. Forse questo potrebbe spaventare qualche neofita del genere o semplice curioso. C’è però da dire che il progetto indie di Claudio è low-cost per cui consiglio vivamente di valutare l’acquisto di “Grood” anche per regalarsi qualche ora di divertimento. Io, devo ammetterlo, agli inizi ho fatto piuttosto fatica, ma ora devo dire che fatico a staccarmi perché è diventata una sfida personale battere il record (condiviso con tutti i giocatori del mondo). Bravo Claudio!

Grood

7.2

COMPARTO GRAFICO

6.0/10

COMPARTO SONORO

8.0/10

STORYTELLING

7.0/10

GAMEPLAY

7.0/10

INNOVAZIONE

8.0/10

Pros

  • Azione veloce e frenetica
  • Colonna sonora top!

Cons

  • Mancanza personalizzazione controlli
  • Difficoltà eccessiva in alcuni punti

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