Tornano Gli Incredibili con Lego: The Incredibles

Lego: The Incredibles, la recensione.

Chi non conosce la famiglia Parr? Veramente c’è qualcuno là fuori che non sa chi siano? Ok, ok, mettiamo un po’ d’ordine. Vorrà dire che partirò dalle basi per questa recensione di “Lego: The Incredibles” perché questo è un titolo che – senza basi – non si può comprendere a pieno. E ora, via, andiamo a scoprire insieme cosa hanno in serbo per noi i supereroi più simpatici di sempre in questa edizione a mattoncini delle loro avventure.

La famiglia di supereroi è tornata!

Non ci si può credere, ma quando il film “Gli Incredibilivenne proiettato nelle sale cinematografiche era il 2004. Quattordici anni fa! Il film, a suo modo, rivoluzionò il mondo dei supereroi perché a quell’epoca, quel mondo, non esisteva. Per lo meno non nell’accezione che ne abbiamo oggi. I Parr sono, almeno all’apparenza, una normale famiglia. In realtà, ognuno di loro è un supereroe con le sue peculiarità e caratteristiche fisiche uniche. Pixar, come sempre, riesce a prendere gli stereotipi tradizionali dei film di supereroi e li remixa in modo magistrale proponendo un film davvero…incredibile! Il 5 Giugno 2018 è stato proiettato nelle sale cinematografiche (negli USA) “Gli Incredibili 2“. Lego, da qualche tempo scesa nel campo dei videogiochi, ha pensato bene di produrre un gioco sulla storia della famiglia Parr. Scopriamo insieme se avranno centrato l’obiettivo così come ha fatto Pixar (per la seconda volta).

Un gioco in puro stile Lego

Partiamo subito con il dire che l’impianto generale di “Lego: The Incrediblesnon si discosta molto dalle ultime produzioni targate Lego. E’ bene sapere a cosa ci si trova di fronte. Il gioco è sostanzialmente diviso in due grandi momenti: quasi tutta la prima metà è dedicata alla campagna a missioni. La seconda, invece, è una sezione open world dove il giocatore è libero di esplorare il mondo de Gli Incredibili e affrontare missioni a piacimento. Il dilemma è che, da un punto di vista di divertimento e soddisfazione, la fase open world del gioco è la più divertente. Il vero motore del gioco, però, rimane la modalità campagna che – a tratti – risulta un po’ macchinosa e ripetitiva.

Ad ognuno il suo ruolo

La modalità campagna non si discosta molto da quanto già visto in altri titoli Lego. Anche in “Lego: The Incredibles“, infatti, le missioni sono un intermezzo tra scene in computer grafica che hanno il compito di portare avanti la narrazione. A dire il vero, appena avviato il gioco, ci si trova immersi in una – neanche tanto breve – missione per salvare la città di Municiberg. Quasi sempre abbiamo la possibilità di giocare in modalità cooperativa, permettendo ad un amico di controllare un secondo personaggio. A seconda delle missioni, infatti, varia il numero di personaggi di “Lego: The Incredibles” disponibili. Ogni personaggio, infatti, ha delle caratteristiche ben precise (ad esempio, Mr. Parr è fortissimo, mentre Ms. Parr è estendibile ed elastica) che serviranno, prima o dopo, per completare la missione.

Costruire con i Lego? Si. Si può, ma…

Lo svolgimento delle missioni di “Lego: The Incredibles” in modalità campagna è, a dire il vero, un po’ lineare. Ad un certo punto, in quasi tutte, possiamo però costruire qualcosa. Attenzione, non aspettatevi totale libertà: semplicemente un personaggio, grazie alle sue abilità, costruirà un oggetto coi pezzi ricavati dalla rottura di “materiali di scena” per completare la missione in corso. Qua è là durante il gioco troveremo dei collezionabili. Per ottenerli tutti, però, ci verrà richiesto di completare le missioni in modalità open world (che sono anche le più divertenti, secondo me).

Non c’è solo la famiglia Parr

Eh si, perché in “Lego: The Incredibles“, giocando le missioni open world potremo sbloccare nuovi personaggi. A dire il vero stupisce che alcuni di questi personaggi abbiano le stesse abilità dei Parr. E’ anche vero, però, che è divertente poter cambiare il protagonista di tanto in tanto. La modalità open world si conferma comunque la carta vincente del gioco. Totale libertà di scelta sia per il personaggio che per le missioni da svolgere. Potremo aiutare la polizia, spegnere incendi o anche partecipare a gare per misurare le nostre abilità. Combattere i criminali con Mr. Parr è davvero troppo spassoso perché possiamo spaccare tutto grazie alla sua forza.

Un gioco Lego, è sempre un gioco Lego

Tecnicamente parlando, “Lego: The Incredibles” non è niente per cui valga la pena di strapparsi i capelli. Ma può anche essere giusto così. Non è un titolo che pretende di stupire con effetti speciali: la grafica, qui, assurge al compito di assecondare la trama (che è aderentissima a quella del film) e un pubblico giovanissimo. Il più grande limite di “Lego: The Incredibles“, forse, è proprio quello di essere un gioco della famiglia Lego. Le potenzialità che – forse – avrebbe avuto vengono vanificate dai rigidi schemi delle produzioni dei mattoncini più famosi al mondo. Rimane comunque un ottimo titolo, soprattutto per un pubblico giovane e appassionato della famiglia Parr.

Commento finale

Mi sono molto divertito a giocare a “Lego: The Incredibles”. Sfortunatamente, per chi come me è già un po’ in là con gli anni, il divertimento dura relativamente poco. Una modalità campagna un po’ restrittiva e ripetitiva, è un ostacolo da superare per godere poi della modalità open world. Qui, ci si può sbizzarrire e anche chi – come me – di videogiochi ne ha visti parecchi, troverà di che divertirsi. La caratterizzazione dei personaggi è ottima (forse il doppiaggio non è all’altezza di quello del film) e fa immedesimare molto bene il giocatore nel mondo della famiglia Parr. Consiglio il titolo a chi ha bambini o a chiunque sia appassionato di videogiochi Lego. “Lego: The Incredibles” è disponibile per PC, Xbox One, Playstation 4 e Nintendo Switch (dove forse da anche il meglio di sè!).

Lego: The Incredibles

39.99
7.2

COMPARTO GRAFICO

6.0/10

COMPARTO SONORO

7.0/10

STORYTELLING

8.0/10

GAMEPLAY

7.0/10

INNOVAZIONE

8.0/10

Pros

  • Bella la modalità open world
  • Ottima caratterizzazione dei personaggi
  • Aderente alla trama del film

Cons

  • Ripetitività delle missioni
  • Doppiaggio migliorabile
  • Non si può costruire liberamente

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