John Wayne Gacy. Il truce mito del Clown assassino.

John Wayne Gacy

Immaginate un rispettabile cittadino americano, benvoluto da tutti, membro di spicco del Partito Democratico, marito e padre esemplare e simpatico clown alle feste per bambini.

Ora immaginate la stessa persona abusata sessualmente e psicologicamente da bambino, che diventa un adulto con forti disturbi antisociali e narcisistici, segretamente omosessuale, e con una tendenza al sadismo che lo portò a rapire, torturare, stuprare ed uccidere 33 adolescenti.

Avrete il ritratto di John Wayne Gacy, “killer clown”.

Prima di “Killer Clown”

Gacy nacque a Chicago il 17 marzo 1942; da piccolo veniva vessato dal padre a causa della sua obesità e a 9 anni venne violentato da un parente. Tuttavia riuscì a laurearsi, ad interessarsi alla politica e a trovare lavoro in un negozio di scarpe, dove conobbe la prima moglie.

Nel 1967 venne accusato di sodomia ai danni di un adolescente. Ciò portò al divorzio con la moglie e all’arresto, aggravato da ulteriori accuse simili, ma in carcere Gacy si rivelò un detenuto modello, tanto da essere rilasciato prima che scontasse la pena nella sua interezza; ciò gli permise sia di risposarsi sia di continuare a molestare ragazzini, di rivelare propria bisessualità alla moglie e di iniziare la sua attività come Pogo the Clown, che di lì a poco sarebbe stato conosciuto con un sinonimo ben più spiacevole.

Discesa nel delirio

John Wayne Gacy

Il primo omicidio avvenne il 2 gennaio 1972, quando Gacy si svegliò una mattina e vide il ragazzo con cui aveva avuto un rapporto la sera prima brandire un coltello. Iniziò una colluttazione che portò alla morte del giovane, e successivamente all’occultamento del cadavere poiché John, entrando in cucina e vedendo qualche vivanda sul tavolo, scoprì che il ragazzo voleva solo preparare la colazione per entrambi.

Da questo avvenimento Gacy si rese conto che uccidere gli regalava un “orgasmo completo”, e proseguì la sua attività criminale fino al 12 ottobre 1978, quando il quindicenne Robert Priest scomparve dalla farmacia cui lavorava. Il ragazzo comunque aveva raccontato alla famiglia e agli amici di aver conosciuto un uomo, identificato come Gacy, che gli aveva promesso un nuovo lavoro. Non appena la polizia si recò a casa dell’uomo, riconobbe immediatamente il tanfo di corpi in putrefazione e John venne arrestato, nello sconcerto generale della comunità che lo aveva sempre considerato un uomo rispettabile.

In prigione Gacy provò a far leva sull’infermità mentale e sullo sdoppiamento della personalità, ma le perizie confermarono che era solo uno psicopatico che non provava alcun rimorso per i crimini commessi; venne giustiziato il 10 maggio 1994 con un’iniezione letale e passò all’altro mondo con estrema finezza: si congedò dalla vita con un sonoro “Baciatemi il culo”.

IT (1990)

IT

Il clown Pennywise (Tim Curry) è visibile solo da bambini, di cui si nutre (e delle loro paure), e li attira servendosi dei loro desideri più reconditi in questa famosissima miniserie in due puntate tratta da romanzo di Stephen King, il quale comunque non ha mai confermato di essersi ispirato a Gacy per la creazione del clown.

Pennywise è ben più inquietante di Pogo, infatti Tim Curry veniva spesso isolato sul set e dovette scusarsi più volte con i piccoli interpreti proprio per la paura che gli provocava.

Dear Mr. Gacy (2010)

Dear Mr. Gacy

Basato sul romanzo “The last victim” di Jason Moss, il film racconta l’esperienza personale dell’uomo a contatto con Gacy. Il giovane è infatti un laureando in criminologia che decide di scrivere a Gacy, in carcere, spacciandosi per un ammiratore, al solo scopo di entrare nella sua testa. Sarà però Killer Clown, in realtà, a portare avanti l’obiettivo originale di Jason.

Il 6 giugno 2006 Jason Moss si suicidò con un colpo di arma da fuoco, e il suo co-autore Jeffrey Kottler sostenne che alla base del gesto e soprattutto della scelta della data (6/6/06) ci fossero delle motivazioni di tipo satanico. Moss, per scrivere il suddetto romanzo, si era infatti avvicinato molto al satanismo.

American Horror Story: Freak Show (2014)

AHS Freak Show

Twisty (John Carroll Lynch) è il fantasma di un clown molto popolare e benvoluto dai bambini degli anni ’40, che si recavano al circo in cui lavorava quasi esclusivamente per i suoi spettacoli. Per questo motivo, gli altri circensi iniziano a diffondere la diceria secondo cui Twisty sarebbe stato un pedofilo, che lo porta a tentare il suicidio sparandosi in bocca, procurandogli solo un’orribile menomazione che copre con una maschera con su uno spaventoso ghigno.

In Freak Show vediamo che le azioni criminali di Twisty (che soffre di un ritardo mentale a causa di una caduta da bambino) hanno uno scopo: quello di proteggere dei bambini dai propri genitori e tenerli con sé, sottraendoli però agli stessi. Aggredisce una coppia di fidanzati perché ha deciso che la ragazza debba essere la baby sitter dei bambini che ha rapito; la rapisce a sua volta e pugnala a morte il suo fidanzato.

Possiamo notare i vari rimandi a Gacy, anche se la figura di Twisty è senza dubbio più “romantica”: in fondo (molto in fondo) è un personaggio buono che cerca a suo modo di rimediare a degli errori commessi da altri e che lo hanno reso una vittima.

American Horror Story: Hotel (2015)

AHS: Hotel

Durante la cena che James March (Evan Peters), fondatore dell’Hotel Cortez, tiene annualmente la notte di Halloween, è consuetudine che partecipino vari assassini americani.

Tra questi troviamo John Wayne Gacy, interpretato ancora una volta da John Carroll Lynch (la scelta dello stesso interprete rende più palese l’identificazione di Twisty con Pogo), che insieme a Jeffrey Dahmer, Richard Ramirez e Aileen Wuornos ha ricevuto da March l’ordine di restare nell’hotel come spettri. Anche da morti, non si risparmiano dal perpetrare azioni immonde ai danni dei vivi.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vai alla barra degli strumenti