Novanta la paura: dieci scene spaventose scelte per voi

Difficile spiegare a chi non ama l’orrore perchè ci piaccia così tanto l’idea che un film possa spaventarci. I detrattori dell’orrore amano ribadire come sia sciocco provare sentimenti negativi quali terrore e raccapriccio.

Ma dopotutto, non è un sentimento negativo anche la tristezza derivata dai film drammatic? E farsi venire il batticuore e le palpitazioni con film action?

La verità è che spesso guardiamo film per metterci (magari inconsapevolmente) alla prova. E i film dell’orrore sono forse una strana forma di sport estremo.

Quindi per tutti voi amanti del suddetto sport, ecco dieci scene veramente spaventose tratte da svariati film. Ma prima…

Un paio di avvertimenti

PRIMO AVVERTIMENTO. Ho cercato di evitare accuratamente quelle scene che sono presenti praticamente in ogni classifica horror consultabile in rete. Quindi, niente “L’esorcista” con Regan che scende le scale, niente gemelline di”Shining” e malincuore niente homeless di “Mulholland Drive”.

Ah e neanche il demone rosso alle spalle di Patrick Wilson in “Insidious”

SECONDO AVVERTIMENTO. Questa è una lista, non è una classifica. Quindi non c’è nessuna gerarchia all’interno. La paura è un sentimento difficilmente classificabile perchè molto soggettivo.

Ok. Se avete recepito gli avvertimenti, potete anche prepararvi: il viaggio nella paura sta per iniziare.

Il gioco (The Visit)

Un gioco a rincorrersi tra fratelli, a cui si aggiunge la simpatica nonnina. Niente di più dolce, vero? NO! 

Una scena assolutamente spiazzante, soprattutto per il modo in cui si conclude.

Il figlio del diavolo (La Passione di Cristo)

Ok, all’epoca non sapevo chi fosse Davide Marotta. Scoprirlo attenua certo la paura.

Ma allora quest’apparizione improvvisa (in un film che non consideravo horror) e quel ghigno non mi hanno fatto dormire per due giorni

Lo spilungone (It Follows)

Il maledetto spunta fuori dall’ombra quando proprio non te l’aspetti, accompagnato da un suono stridente assolutamente disturbante. Probabilmente la scena che mi ha più terrorizzato negli ultimi anni

Finale “Sleepaway Camp”

 

Quei versi, quella musica, quella faccia, quella rivelazione. Poche cose nella storia del cinema horror hanno saputo essere così disturbanti. Film ingiustamente dimenticato da molti.

Il parto della larva (La Mosca)

 

L’autore dell’articolo rifiuta categoricamente di rivedere quella scena per catturare il frame. Tenetevi il nero. Grazie.

 

Finale di “Terrore dallo spazio profondo”

Un urlo che ha terrorizzato una generazione. E che getta un’ombra apocalittica su un film già di per sé cupo e sinistro. Uno dei pochi remake veramente sensati nella storia del cinema (dovrò farne un lista prima o poi)

La cosa col martello (Rec)

L’ANSIA. 
Da una pietra miliare del found-footage, pochi minuti di vero terrore claustrofobico, quello tangibile che ti si attacca alla pelle e non ti lascia più. E non l’ho neanche visto in sala, pensate un po’.

 

Zelda (Cimitero Vivente)

 

Lei. Vista per la prima volta a dodici anni, la mia testa l’ha praticamente rimossa per parecchio parecchio parecchio tempo. Qualcosa a metà fra l’incubo più spaventoso e la pena più straziante.

Peccato che le sue grottesche apparizioni successive nel film smorzino parecchio la paura iniziale

 

NOROI

Un solo istante. Immediatamente successivo al frame che vedete. Un solo istante (questo non ve lo spoilero perchè il film l’abbiamo visto in 15) ma bastevole a dare la sensazione di una secchiata di ghiaccio sulla testa.  God bless Japan

 

Incontro col Doppelgänger (Lake Mungo)

E chiudiamo con un’altra perla assolutamente misconosciuta, purtroppo.

Forse il più credibile (a livello di forma) mockumentary mai realizzato.

E questa scena…questa scena, la sua costruzione visiva e soprattutto le sue implicazioni emotive vi toglieranno la voglia di parlare per qualche ora e vi daranno la sgradevole sensazione che la temperatura della vostra stanza si sia abbassata di almeno dieci gradi.

Capolavoro assoluto ( e a suo tempo primo film consigliatomi da una persona a cui tengo moltissimo)

 


E così siamo arrivati alla fine di questo piccolo viaggio nel terrore. Spero di aver fatto cosa gradita nel presentarvi queste scene, non prendetevela se vi ho annoiato e soprattutto sappiatemi perdonare il titolo assai goliardico.

Ci rivediamo al prossimo articolo!

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