Il cielo di George Méliès

Il cielo di George Méliès

George Méliès è una delle personalità più affascinanti del cinema delle origini (e forse di tutta la Storia del Cinema). Prestigiatore poi cineasta, sfruttò le potenzialità del mezzo cinematografico, utilizzando effetti come sostituzione, l’esposizione multipla, arresto della ripresa ecc…
Si potrebbe parlare tantissimo di Méliès, dei suoi film, degli effetti speciali da lui utilizzati, ma, mi piacerebbe parlarvi è di un’affascinante caratteristica dei suoi film: il modo, bizzarro, fantastico e antropomorfico in cui rappresenta il cielo e gli astri.

La luna che morde di Le cauchemar

Iniziamo dal 1896 con il corto Le cauchemar. Un uomo, interpretato dallo stesso, Méliès è nel letto ed ha una serie di visioni: prima una donna, poi un pagliaccio, disturbano il suo sonno. All’improvviso lo scenario della stanza cambia e Meliès si trova accanto ad  un balcone dal quale si vede un cielo con una grande luna. Il pagliaccio (che nel frattempo è diventato Pierrot) scavalca il balcone e fugge indicando la luna che si inigantisce  morde la mano di Melies. La luna ha dunque un volto quasi umano, e una grande bocca. Questa immagine tornerà diverse volte nei suoi film …

… già a partire dal cortometraggio del 1898

La lune à un mètre: luna grande, luna piccola, dama lunare

In questo film un mago/scienzato è nel suo studio con un grande telescopio puntato da un balcone verso la luna.
L’uomo prima importunato da un diavoletto, poi ispirato da una dama con una luna in testa, inizia a lavorare ad progetto sulla sua  lavagna. Disegna la Terra e la luna, che si animano. Lo scienziato getta via la lavagna e guarda verso la luna con il telescopio …  questa diventa enorme, entra nella stanza e che divora il telescopio, i mobili e poi sputa fuoco. Interessante notare come sia diventata, in questo corto, decisamente più aggressiva!

Il mago colpisce la luna che si rimpicciolisce fino a diventare un sottile spicchio di luna. Sullo spicchio compare una donna velata, che arriva nella stanza del mago, ma vola via quando lui cerca di abbracciarla.

Dunque la luna non è sempre la stessa luna, possiamo vederla, anche dal punto di vista visivo, leggermente diversa da quella del precedente film.

Con questo film Méliès si avvicina al tema dell’astronomo che osserva luna che tornerà anche ne …

Le Voyage dans la lune: l’uomo sulla luna 

Questa volta i personaggi del capolavoro di Méliès, un gruppo di astronomi, non si limitano ad osservare la luna dalla finestra bensì decidono di compiere un viaggio su di essa, a bordo di una navicella spaziale a forma di proiettile.
Nell’iconico sesto quadro il proiettile arriva a destinazione e si conficca nell’occhio della luna.

Insomma questa volta è la povera luna ad essere “attaccata” dall’uomo.

La navicella atterra dunque sul suolo lunare e gli astronomi escono dalla navicella e iniziano  l’esplorazione.

Ma un’esplosione e delle fiamme spaventano gli astronomi che, e, una volta estinte gli astronomi decidono di riposarsi. Mentre dormono nel compaiono una stella cometa, le stelle dell’Orsa Maggiore (con visi femminili), altre stelle e pianeti: tutti sono personaggi animati.
Alla fine della neve conclude la visione, mentre gli scienziati si svegliano infreddoliti ed iniziano ad esplorare la luna.

Sulla superficie lunare li attendono paesaggi stranissimi e avventure.

Trovano una grotta  con funghi giganti, una cascata e un fiume, il gruppo di esploratori verrà catturato dei seleniti, condotto verso la corte del loro re ma riuscirà a fuggire e tornare sulla terra.

Anche questa volta il rapporto tra luna e uomini, in un modo o nell’altro non è proprio tra i più idilliaci.

I personaggi di Méliès sembrano però non temere il pericolo e amano lanciarsi (letteralmente) alla scoperta del cielo, è quello che faranno anche i protagonisti di Voyage à travers l’impossible (1904), ma la loro meta, questa volta, sarà … il sole.

Voyage à travers l’impossible: un atterraggio sul sole

Un professore ha brevettato un mezzo di trasporto (una sorta mezzo tuttofare di aereo-treno-mongolfiera-sottomarino) con il quale, insieme ad un gruppo, organizza uno straordinario viaggio. Dopo la prima tappa in Svizzera, lo strano mezzo usa una montagna come trampolino e arriva in cielo fino a giungere sul Sole.

Anche in questo caso gli uomini arrivano a destinazione in modo piuttosto bizzarro e non esattamente piacevole per l’astro; infatti, mentre il Sole sta sorgendo, sbadiglia, insonnolito e il treno gli arriva proprio in bocca. Il povero sole cercherà di sputarlo emettendo però solo fiamme e fumo.

Prima di arrivare sul Sole (del quale anche questa volta verrà esplorata la superficie) il treno compie un viaggio nel cielo tra astri rotanti.

Quando Mefistofele sceglie la destinazione:
Les 400 farces du diable

Questo film è un adattamento della leggenda del Faust. Troviamo una nuova versione del viaggio cielo nella suggestiva sequenza della carrozza in questo particolarissimo film.

Inizialmente la carrozza era un piccolo carro con un cavallo poi trasformati poi da Mefistofele in una carrozza magica fatta di stelle e comete e una sorta di cavallo mitologico. La carrozza compie un viaggio nello spazio tra stelle e pianeti.


Éclipse du Soleil en pleine Lune
:
un modo speciale per raccontare l’eclisse

In questo cortometraggio del 1907 Méliès ci mostra l’evento dell’eclissi tramite un sole e una luna dai volti umani ed espressivi.

Lo zodiaco de À la conquête du Pole

Una menzione speciale va fatta al film À la conquête du Pole  che narra il viaggio del professor Maboul (Méliès) e di altre sei persone con meta il Polo Nord.
C’è un quadro molto interessante di un viaggio tra lo zodiaco.

Le Chevalier des neiges : nel cielo trainati da un drago 

Nel film Le Chevalier des neiges (1912) un diavolo stravagante, annunciato da vampate di fuoco, compare nella stanza di una fanciulla addormentata per rapirla. La porterà via attraverso il cielo in una singolare carrozza-gabbia trainata da un drago

Se l’ 8 dicembre non avete festeggiato il compleanno di Méliès (meritate che la luna vi morda una mano per questo!) potete sempre rimediare. Se non potete fare un viaggio su un astronave-proiettile, se avete troppa paura per usare una montagna come trampolino per compiere un viaggio sul sole, o se fuori è troppo nuvoloso per osservare la luna come si deve … ricordatevi che grazie al cinema, e sopratutto grazie a quello di Méliès, per compiere una viaggio verso l’impossibile basta guardare un film.

 

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